Depressione maggiore, gli studi confermano che i farmaci antidepressivi funzionano
Data di pubblicazione: 27 Febbraio 2018
Parallelamente agli enormi progressi che si registrano nel trattamento farmacologico e terapeutico della depressione e di molti altri disturbi psichici, si intensificano le emergenze sociali che restano il loro primo fattore scatenante. "I disturbi mentali sono in aumento. Entro il 2020 il numero esploderà, soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso". Questo è il grido d’allarme lanciato dalla Società Italiana di Psicopatologia all'interno del proprio convegno nazionale.
La dimensione farmacologica e quella terapeutica costituiscono la scelta fondamentale in alcune circostanze, come nel disturbo depressivo maggiore (Major depressive disorder - MDD), noto anche come depressione clinica, depressione maggiore, depressione endogena. E' uno dei disturbi psichiatrici più comuni, onerosi e costosi negli adulti, per il quale sono disponibili trattamenti farmacologici e non; tuttavia, a causa di risorse inadeguate, si ricorre agli antidepressivi più frequentemente che agli interventi psicologici.
In letteratura ampio e acceso è il dibattito sulla efficacia degli antidepressivi come gruppo, sia sulle potenziali differenze di efficacia e tollerabilità tra i singoli farmaci. Con la commercializzazione di nuovi antidepressivi e un numero crescente di studi pubblicati ogni anno, è importante una revisione sistematica aggiornata e una meta-analisi, come quella pubblicata dalla rivista The Lancet, per sintetizzare le prove in questa importante area clinica.
Gli autori, aggiornando un loro precedente lavoro, hanno effettuato una revisione sistematica, identificando oltre 28mila studi e tra questi 522 trial che comprendevano circa 12mila partecipanti.
E' stato predisposto un elenco di 21 antidepressivi, prendendo in considerazione tre nuove misure di “outcome” clinico e molti potenziali modificatori degli effetti e utilizzando la metodologia statistica più avanzata fino ad oggi per la "meta-analisi a rete".
Dallo studio è emerso che tutti gli antidepressivi erano più efficaci del placebo negli adulti con disturbo depressivo maggiore. Differenze più piccole sono state riscontrate tra i farmaci attivi quando gli studi controllati con placebo sono stati inclusi nell'analisi, mentre c'era maggiore variabilità nell'efficacia e accettabilità negli studi “head-to-head”.
Questi risultati servono nella pratica clinica basata su prove di evidenza e forniscono nuove informazioni a pazienti, medici, sviluppatori di linee guida e responsabili politici circa i meriti dei diversi antidepressivi.
La dimensione farmacologica e quella terapeutica costituiscono la scelta fondamentale in alcune circostanze, come nel disturbo depressivo maggiore (Major depressive disorder - MDD), noto anche come depressione clinica, depressione maggiore, depressione endogena. E' uno dei disturbi psichiatrici più comuni, onerosi e costosi negli adulti, per il quale sono disponibili trattamenti farmacologici e non; tuttavia, a causa di risorse inadeguate, si ricorre agli antidepressivi più frequentemente che agli interventi psicologici.
In letteratura ampio e acceso è il dibattito sulla efficacia degli antidepressivi come gruppo, sia sulle potenziali differenze di efficacia e tollerabilità tra i singoli farmaci. Con la commercializzazione di nuovi antidepressivi e un numero crescente di studi pubblicati ogni anno, è importante una revisione sistematica aggiornata e una meta-analisi, come quella pubblicata dalla rivista The Lancet, per sintetizzare le prove in questa importante area clinica.
Gli autori, aggiornando un loro precedente lavoro, hanno effettuato una revisione sistematica, identificando oltre 28mila studi e tra questi 522 trial che comprendevano circa 12mila partecipanti.
E' stato predisposto un elenco di 21 antidepressivi, prendendo in considerazione tre nuove misure di “outcome” clinico e molti potenziali modificatori degli effetti e utilizzando la metodologia statistica più avanzata fino ad oggi per la "meta-analisi a rete".
Dallo studio è emerso che tutti gli antidepressivi erano più efficaci del placebo negli adulti con disturbo depressivo maggiore. Differenze più piccole sono state riscontrate tra i farmaci attivi quando gli studi controllati con placebo sono stati inclusi nell'analisi, mentre c'era maggiore variabilità nell'efficacia e accettabilità negli studi “head-to-head”.
Questi risultati servono nella pratica clinica basata su prove di evidenza e forniscono nuove informazioni a pazienti, medici, sviluppatori di linee guida e responsabili politici circa i meriti dei diversi antidepressivi.