Toscana, indagine epidemiologica sulla popolazione residente nell’area attorno a un impianto di combustione di rifiuti solidi
Data di pubblicazione: 16 Marzo 2021
Indagine epidemiologica sulla popolazione residente nell’area circostante un impianto di combustione di rifiuti solidi in Toscana
Rivista: Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6): 367-377
Autori: Elisabetta Chellini1, Stefano Pieroni2, Andrea Martini1, Giulia Carreras1, Daniela Nuvolone3, Francesca Torracca2, Ida Aragona2
1 Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, Firenze
2 Dipartimento di prevenzione, Azienda unità sanitaria locale Toscana Nord Ovest, zona Versilia
3 Agenzia regionale di sanità della Toscana, Firenze
Obiettivo. Valutare se la popolazione residente nei dintorni di due impianti di combustione di rifiuti, ubicati in uno stesso sito nel comune di Pietrasanta al confine con quello di Camaiore, sia a maggior rischio per patologie correlabili agli inquinanti emessi.
Popolazione. La popolazione in studio è quella residente nei due comuni e nelle isoaree di inquinamento da particolato di diametro pari o inferiore a 2,5 µ (PM2,5) e poli-cloro-dibenzo-diossine/poli-cloro-dibenzo-furani (PCDD/F) definite con uno specifico studio di dispersione degli inquinanti emessi.
Risultati. I tassi di mortalità e ospedalizzazione osservati nei due comuni sono analoghi a quelli del resto della Versilia. Vi è una tendenza alla distribuzione dei tumori nei livelli più elevati di inquinante con incrementi di rischio significativi per il livello più elevato:
Conclusioni. E' possibile che le emissioni del vecchio impianto abbiano avuto un impatto sulla salute della popolazione residente nei due comuni. Non si può comunque escludere che altri fattori (occupazione, stili di vita) possano aver svolto un ruolo sui rischi osservati. Migliori stime dei rischi potrebbero essere ottenute considerando anche le storie residenziali.
Corrispondenza: Elisabetta ChelliniQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
immagine: Persone vettore creata da pch.vector - it.freepik.com
Rivista: Epidemiol Prev 2020; 44 (5-6): 367-377
Autori: Elisabetta Chellini1, Stefano Pieroni2, Andrea Martini1, Giulia Carreras1, Daniela Nuvolone3, Francesca Torracca2, Ida Aragona2
1 Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, Firenze
2 Dipartimento di prevenzione, Azienda unità sanitaria locale Toscana Nord Ovest, zona Versilia
3 Agenzia regionale di sanità della Toscana, Firenze
Obiettivo. Valutare se la popolazione residente nei dintorni di due impianti di combustione di rifiuti, ubicati in uno stesso sito nel comune di Pietrasanta al confine con quello di Camaiore, sia a maggior rischio per patologie correlabili agli inquinanti emessi.
Popolazione. La popolazione in studio è quella residente nei due comuni e nelle isoaree di inquinamento da particolato di diametro pari o inferiore a 2,5 µ (PM2,5) e poli-cloro-dibenzo-diossine/poli-cloro-dibenzo-furani (PCDD/F) definite con uno specifico studio di dispersione degli inquinanti emessi.
- Per ogni caso oncologico è stato estratto un controllo tra i residenti, dello stesso genere ed età del caso al momento della diagnosi.
- Per ogni nato prematuro o sottopeso è stato estratto un controllo nato nello stesso anno e appaiato anche per genere e residenza della madre.
Risultati. I tassi di mortalità e ospedalizzazione osservati nei due comuni sono analoghi a quelli del resto della Versilia. Vi è una tendenza alla distribuzione dei tumori nei livelli più elevati di inquinante con incrementi di rischio significativi per il livello più elevato:
- tumore del fegato: PM2,5 OR 2,3 (IC95% 1,5-3,6); PCDD/F OR 4,4 (IC95% 2,8-7,0)
- tumore della laringe: PCDD/F OR 3,2 (IC95% 1,5-6,7)
- tumore del polmone: PCDD/F OR 1,5 (IC95% 1,1-2,0)
- LNH: PCDD/F OR 8,5 (IC95% 3,1-23,5)
- leucemie: PCDD/F OR 4,1 (IC95% 1,8-9,3).
Conclusioni. E' possibile che le emissioni del vecchio impianto abbiano avuto un impatto sulla salute della popolazione residente nei due comuni. Non si può comunque escludere che altri fattori (occupazione, stili di vita) possano aver svolto un ruolo sui rischi osservati. Migliori stime dei rischi potrebbero essere ottenute considerando anche le storie residenziali.
Corrispondenza: Elisabetta Chellini
Per saperne di più:
| leggi l'articolo sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione |
immagine: Persone vettore creata da pch.vector - it.freepik.com